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    Render: istruzioni per l’uso

    Francesca Scarpa / 2019-01-08 / 3D, render

    A chi è rivolto l’articolo?
    Curiosi ed amatori del settore che hanno bisogno di migliorare l’immagine dei propri prodotti o che vogliono capire come funziona la produzione di immagini o video digitali

    Cosa spiega l’articolo?
    Un’introduzione discorsiva e senza tecnicismi alla visualizzazione digitale con gli Step e le Skills necessari ed il modus operandi in Artif.

    Con il termine rendering, o render, si definisce il processo di resa grafica di un modello virtuale 2D o 3D in un immagine statica o un video.
    Oggi esistono diversi software che facilitano il processo e migliorano la qualità permettendo di raggiungere buoni livelli di fotorealismo.

    I vantaggi sono legati alla comunicazione e nello specifico alla promozione ed all’immediatezza del messaggio.
    Un buon render aiuta a promuovere la propria immagine aziendale con coerenza e riconoscibilità, ad accelerare i tempi di lancio ed affermazione dei prodotti nel mercato ed a migliorare la competitività.
    È quindi utile in molti campi: dagli studi di progettazione, in cui la comunicazione con la committenza è alla base delle scelte progettuali, alle aziende che operano nel design e nel settore dell’arredamento ed hanno necessità di rappresentare fedelmente la qualità dei propri prodotti.
    È inoltre utile nel real estate e nella commercializzazione di un immobile in quanto offre il valore aggiunto di rappresentare le potenzialità di diversi progetti di valorizzazione, oltre allo stato di fatto.

    Vediamo ora in estrema sintesi i passaggi per produrre un buon render:

    1. Schizzo a mano

    La fase progettuale è essenziale, non basta premere un pulsante né tantomeno conoscere tutti i settaggi. L’immagine va progettata.
    La visualizzazione rimane un lavoro di sensibilità artistica in cui è necessario unire capacità compositive, fotografiche e comunicative.
    Personalmente sono cresciuta a matite e pastelli e prima di ogni progetto faccio sempre una bozza su carta del risultato che voglio ottenere ma ognuno trova il proprio metodo per abbozzare l’idea, raccogliendo idee e studiando le soluzioni migliori, disegnando prima la composizione e l’inquadratura.

    2. Modellazione 3D

    Con modellazione si intende la realizzazione delle geometrie tridimensionali.
    Ogni studio di render possiede delle librerie di oggetti che riproducono arredi ed oggetti di design, ma a seconda delle necessità si può personalizzare qualunque cosa, l’importante è aver bene presente l’obbiettivo per poter ottimizzare ogni oggetto e scolpirlo nel miglior modo. Non sempre conviene modellare ogni dettaglio con la massima definizione, è invece sempre buona regola concentrarsi solo sui dettagli che saranno ben visibili nell’inquadratura ed abbozzare il background per evitare di sprecare lavoro e potenza di calcolo.

    3. Luci

    La luce è uno strumento potente che tutti conosciamo e usiamo giornalmente per interpretare gli ambienti. Un buon progetto di illuminotecnica è in grado di catturare e guidare la nostra attenzione mettendo l’accento laddove serve e creare l’atmosfera corretta in ogni ambientazione. Volenti o nolenti siamo tutti guidati dalla luce.
    In un render la luce deve essere sapientemente progettata ed impostata,
    A supporto di una resa sempre più realistica i motori di render di oggi hanno la possibilità di inserire illuminazioni naturali che riprendono esattamente uno specifico environment, molti fotografi si stanno specializzando in HDRI, ed illuminazioni artificiali in grado di simulare esattamente gli effetti di un modello di lampada a garanzia dei produttori di luci che spesso forniscono direttamente insieme alla scheda tecnica dei prodotti i relativi file IES.

    4. Texture

    Negli ultimi anni il mondo delle texture sta diventando sempre più articolato e divertente. Spesso ci si rivolge a software specifici per la realizzazione di texture procedurali, ovvero senza soluzione di continuità, oppure per dipingere direttamente sul modello 3D come avviene per i characters, senza comunque dimenticarsi la mappatura delle superfici dei solidi per stabilire orditura e posizioni.
    Insomma c’è da divertirsi e con la giusta attenzione si può riprodurre di tutto.

    5. Rendering

    A questo punto siamo quasi pronti per pensare all’esportazione, vanno settate le telecamere ed eventuali loro movimenti: funziona quasi come una foto camera, con profondità di campo, tempi di esposizione, sensibilità alla luce. Infine si impostano gli output e finalmente si preme il pulsante “render”.

    6. Post-Produzione

    Un passaggio finale su photoshop, o software affini, può essere utile se non essenziale per aggiungere la componente emozionale alle immagini. È molto usato nei render di architettura o per concorsi di progettazione mentre è da usare con moderazione se le immagini sono destinate a cataloghi o se devono mantenere le caratteristiche tecniche estremamente realistiche, come nel caso di luci o particolari materiali riflettenti.

    Infine riporto alcuni nemici della qualità che ho imparato a conoscere sul campo:

    • scarsa conoscenza del soggetto e del settore di riferimento
    • il fotografo di moda difficilmente farà foto di architettura, ad ognuno il proprio lavoro

    • modifiche in corso di sviluppo
    • con il rischio di perdere lavoro prezioso

    • indicazioni incomplete sugli elementi da rappresentare
    • che costringe il 3D Artist ad avanzare per ipotesi

    • immobilizzarsi sull’utilizzo di software sbagliati per il progetto in corso
    • differenti settori richiedono differenti software

    • immobilizzarsi su un modus operandi standard
    • è sempre meglio personalizzare il metodo sul progetto in corso

    • tempistiche poco realistiche
    • il “mi serve per ieri” non è la mia migliore prerogativa

    • farsi prendere dal panico e chiedere molti step intermedi
    • un buon 3D Artist saprà guidarvi nelle eventuali revisioni degli stati di avanzamento intermedi, ma proprio perché “intermedi” non potrete visionare il lavoro finito.

    Per ogni domanda più specifica o per un confronto su argomenti più tecnici non esitate a contattarmi.

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